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giovedì 25 settembre 2014

Un funghetto trallallà

Passeggiando per i boschi in questa stagione 
non si può rimanere indifferenti alla stupefacente varietà di funghi che spuntano ovunque.
Grandi, piccoli, single o in comunità, 
esclusivi o multietnici, squisiti o velenosi, 
di qualunque forma colore e consistenza: 
un vero tripudio di creatività della natura. 

Mi sono sbizzarrita in una sorta di "safari fotografico" che ahimè non rende la bellezza dell'esperienza, tuttavia mi lascia ancora 
sorridente per tutta la meraviglia 
che ci circonda.

Dalle passeggiate nel bosco si può imparare molto 
di più che dalle pagine dei libri. R. Battaglia








 









martedì 14 gennaio 2014

Cieli rosa

Nonostante la giornata grigiona, il tramonto ha preso colori inimmaginabili.
Dalla mia finestra ho assistito incantata a questo trionfo.
Quanto basta per stupire i cinici, rasserenare gl'inquieti, riscaldare gli animi infreddoliti.






Sapete, è geniale questa cosa che i giorni finiscono. E’ un sistema geniale. I giorni e poi le notti. E di nuovo i giorni. Sembra scontato, ma c’è del genio. E là dove la natura decide di collocare i propri limiti, esplode lo spettacolo. I tramonti. A. Baricco

lunedì 9 dicembre 2013

Un inno alla gioia

Una bambina dona qualche moneta a un musicista di strada, e ottiene in cambio una bellissima sorpresa.




L'essenza della musica è di svegliare in noi quel fondo misterioso e inesprimibile della nostra anima, che comincia là dove il finito e tutte le arti che hanno per oggetto il finito si fermano, là dove la scienza si ferma, e che si può perciò chiamare religioso. M. Proust

giovedì 17 gennaio 2013

Bianco intorno


Nonostante i ritardi, i disagi, le pozzanghere melmose, il rischio di scivolate e incidenti; nonostante il freddo, gli uccellini intirizziti, il cielo come una coperta grigia. 
Nonostante tutto, la neve ha davvero in sé qualcosa di magico.
Mio malgrado, resto incantata ad osservare la città che poco a poco si trasforma. 
E quasi mi spiace che stia smettendo.

La neve possiede questo segreto di ridare al cuore un alito di gioia infantile. 
A. Maille

domenica 7 ottobre 2012

Homo sapiens?

Ho visto un bel documentario sull'intelligenza degli animali. Impossibile restare indifferenti a certe meraviglie.

- Uno scimpanzé adulto riesce a risolvere un problema logico molto più velocemente di bambini di 5,6,7 e anche 8 anni.
- Una cincia che abita in un ambiente ostile e ha avuto "una vita difficile" è molto più abile a trovare soluzioni intelligenti, rispetto ad una cincia che abita in un luogo pieno di cibo e che ha avuto un vita facile.
- Un corvo impara che la persona con una determinata faccia è pericolosa, e nel giro di poco tutta la comunità dei corvi, anche a km di distanza, ne è informata e si tiene alla larga. E questa informazione viene tramandata nelle generazioni, e anche anni dopo quella "faccia" sarà considerata pericolosa.
- Uno scimpanzé giapponese riesce a risolvere con facilità giochi di memoria e rapidità visiva impossibili alla mente umana.
- Un delfino impara ad essere "creativo", e a un determinato segnale inventa ogni volta qualche cosa di nuovo: salti, piroette, nuota sul dorso, esprimendosi davvero con creatività. 
- Un cane ha imparato il nome di migliaia di oggetti e li riconosce senza errore.
- Un banco di pesci e uno stormo di uccelli danzano seguendo una serie di movimenti misteriosi e perfettamente sincronizzati, proteggendo in questo modo il branco.

Ci riteniamo - e in un certo senso siamo - la specie più intelligente della terra. Ma, se l'intelligenza è la capacità di vivere garantendo un futuro ai propri discendenti, allora il rispetto che la nostra specie ha del pianeta terra ci colloca agli ultimi posti della graduatoria.


L'intelligenza è negata agli animali soltanto da coloro che ne possiedono assai poca. A. Schopenhauer

sabato 28 luglio 2012

Passione olimpica

Una miscela apparentemente caotica ma affascinante di tutto ciò che amo della Gran Bretagna e di Londra: la campagna inglese e il rock, il meraviglioso senso dell'umorismo e i lampi di genio creativo, la capacità di giocare e quella di innovare, le tradizioni secolari e la spinta al cambiamento. Shakespeare e James Bond, Harry Potter e Mary Poppins, the Queen e i Sex Pistols.
Si, non posso negarlo, adoro questo paese.
Poi, naturalmente, gli atleti. Una meravigliosa e colorata molteplicità, persone diversissime e lontane, unite da ciò che è essenziale: la presenza, il sorriso, la meraviglia, la voglia di esserci, la volontà di dare il meglio di sé.
Sarà una vera sbornia di emozioni. 


Di fronte a simili manifestazioni bisogna diventare un po’ bambini, lasciarsi trasportare, credere anche alle favole. Perché, in fondo, l’Olimpiade è l’ultima favola moderna che ci resta. A. Grasso

lunedì 28 maggio 2012

Planet Earth





"Nonostante i suoi inganni, travagli e sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso"

giovedì 12 aprile 2012

Succede


Solo ieri pensavo di essere 
un frammento tremante 
e senza ritmo 
nella sfera della vita.
Adesso so di essere io la sfera,
e tutta la vita si muove 
dentro di me
in ritmici frammenti.

K. Gibran 





venerdì 6 aprile 2012

Arriva arriva

Spesso dal finestrino, nei paesini di campagna e nelle piccole frazioni, vedo nonni e nipotini fermi sul binario. 
Aspettano passare il treno.
Quando il bestione di ferro scorre davanti a loro, e magari addirittura si ferma, i bimbi sgranano gli occhi con infinito stupore.
Lo stesso stupore che dovevano provare i bambini di cinquant'anni fa; lo stesso stupore dei nonni quando erano, essi stessi, bambini.
Siamo esseri "moderni", ma certe emozioni, certe esperienze, restano meravigliosamente le stesse.


Si parte, si parte... Signori, per dove? per dove? E guardava tutti con occhi che non erano più i suoi. Quegli occhi, di solito cupi, senza lustro, aggrottati, ora gli ridevano lucidissimi, come quelli d'un bambino o d'un uomo felice. 
L. Pirandello 


giovedì 29 marzo 2012

Vita facile

Avevo da sbrigare una serie d'incombenze sgradevoli, e già m'immaginavo girare per ore fra diversi uffici pubblici col fegato sempre più gonfio di bile. 
Invece, sorpresa. 
Gli addetti erano gentili ed efficienti, l'attesa ragionevole, nessun inghippo è sorto all'improvviso, e in un'ora ho risolto tutto nel modo migliore. Sono anche riuscita a scambiare qualche risata con una delle impiegate. 
Forse era il cielo azzurro, forse la margherite spuntate sulle aiuole, ma davvero ogni tanto la vita fluisce con una facilità sorprendente.


La vita semplice si conquista traverso la vita complicata. M. Bontempelli

martedì 27 marzo 2012

Bellezza

Cammino in un parco 
di alberi in fiore.
Si alza un vento leggero 
e i petali incominciano a volare.
Scende una pioggia rosa.
Avvolta da nuvole di fiori resto, 
ammutolita, a osservare questo incanto.


La bellezza è verità, la verità bellezza: questo è tutto ciò che sapete sulla terra, e tutto ciò che vi occorre sapere. J. Keats


giovedì 15 marzo 2012

Inseparabili


Il musicista di strada inglese James Bowen e il suo gatto rosso Bob sono ormai celebri.
La storia di come si sono incontrati è davvero da film. 
James, un passato turbolento, vive con i pochi spiccioli che raccoglie suonando a Covent Garden a Londra. Bob è un gatto di strada, in pericolo di vita dopo essere stato attaccato da altri animali.
James lo porta dal veterinario, lo fa curare, lo tiene con sé un paio di settimane finché non si è ripreso, poi decide di lasciarlo andare. Ma quando gli apre la porta per farlo uscire di casa, Bob non si muove. Come se dicesse "Voglio stare con te". 
Da allora, James e Bob vanno insieme ovunque. Sugli autobus e in metropolitana, nei negozi e per strada. Durante le performance di James, Bob resta tranquillo, sul marciapiede, seduto su un cuscino.
Ora sta uscendo il libro della loro amicizia. 
Una storia irresistibile.


Non è facile conquistare l'amicizia di un gatto. Vi concederà la sua amicizia se mostrerete di meritarne l'onore, ma non sarà mai il vostro schiavo. T. Gautier



lunedì 13 febbraio 2012

Bellezza senza trucco

Ad una prima occhiata queste foto sembrano ottenute con effetti di computer grafica o manipolazioni fotografiche.
Invece, sono il risultato di ore di appostamento nel deserto australiano con l'obiettivo aperto. Il fotografo ha immortalato le stupefacenti scie del movimento delle stelle.  
Nessun commento ulteriore. Solo una riverente ammirazione per lo splendore che ci circonda.







La Natura è l'arte di Dio. T. Browne

sabato 4 febbraio 2012

Tracce

Dal treno vedo infiniti campi innevati.
Osservo meglio, e noto che sono solcati da impronte.
Sentierini lievi, tracce lasciate da piccole zampe animali.
Alcune si spingono lontano, altre girano in tondo, altre ancora disegnano strani geroglifici.
La campagna che appare "vuota" al cittadino frettoloso di passaggio mostra così una sorprendente vitalità. Gli animali che la popolano emergono dall'ombra e lasciano un segno del loro esistere.
C'è vita che pulsa, qui.



Natura è tutto quello che sappiamo senza avere la capacità di dirlo, tanto impotente è la nostra sapienza a confronto della sua semplicità. E. Dickinson

martedì 1 novembre 2011

Il cane e la bambina

Passeggiata in centro. I portici sono affollati.
La mia nipotina di 3 anni passeggia per mano con la mamma, eccitata dalla frenesia della mattina.
Una coppia viene verso di noi. Conduce al guinzaglio un labrador nero.
Tutto succede in un lampo.
La bimba e il cane si guardano e si buttano uno addosso all’altra.
Il cane stampa una leccata sul viso della bimba. La bimba contraccambia con un bacio.
Appena il tempo di capire cosa succede, di accettare le scuse dei proprietari del cane, e ci accorgiamo che il cane è in realtà una femmina e sulla targhetta ha lo stesso nome della bimba.
Si chiama come lei.
La curiosa coincidenza ci stupisce e ci fa sorridere.
Loro in realtà, ne sono convinta, si sono riconosciute.

Le anime pure sanno riconoscersi tra loro anche nei sentieri più oscuri della vita. M. De Angelis

lunedì 24 ottobre 2011

Perfezione

Sette anatre volano in formazione compatta, e planano sul ruscello con perfetta simmetria.
Una foglia dorata si stacca dal ramo e volteggia nell'aria, disegnando geometrie misteriose prima di appoggiarsi dolcemente al suolo.
Un passerotto vola deciso verso il cavo dell'alta tensione e si accomoda esattamente al centro, fra due piccioni, quasi a ricomporre un disegno armonioso.
Un piccolo riccio sbuca circospetto da una siepe, si guarda attorno, e seguendo una traiettoria ordinata arriva alla mela che lo aspetta.
Osservo con stupore la perfetta geometria della Natura.

Possono esserci cose come queste, e sovrastarci come una nuvola estiva, senza la nostra speciale meraviglia? W. Shakespeare

martedì 10 maggio 2011

Un giorno perfetto

Ci sono momenti di vita perfetta. Momenti in cui tutto va "come noi vorremmo", in cui non c’è bisogno di faticare o lottare perché tutto fluisce meravigliosamente bene. In cui sembra che, quasi per magia, le tessere del nostro complicato puzzle s’incastrino perfettamente. Momenti in cui appare  impossibile che, fino ad un attimo prima, tutto fosse così confuso, così faticoso, così doloroso a volte. Momenti in cui ci pare che la vita sia “dalla nostra parte”, in cui sentiamo di partecipare con tutto il nostro essere alla pienezza degli eventi, siamo in piena risonanza con ciò che succede, e sorge quasi uno stupore per la facilità e la bellezza del vivere.
Questi momenti sono rari. Sono rari, ma sono possibili, e possono darci un orientamento. Possono essere come un faro che illumina il nostro percorso. Possiamo richiamarci a loro, sapendo che quel modo di stare nel mondo fa parte delle nostre possibilità. Non accontentiamoci di nulla di meno.
Meglio vivere un giorno totalmente che cent'anni nell'inerzia e nell'indifferenza.  Dhammapada