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venerdì 1 giugno 2012

Ricominciare


Dal Blog di Vittorio Zucconi su Repubblica

"(...) Conoscere Hiroshima, come visitare qualsiasi altro luogo colpito da cataclismi e follie, significa interrogarsi sull’eterno mistero del sopravvissuto, del perché qualcuno muoia o qualcun altro invece si salvi, una domanda alla quale nessuna inchiesta o giusto processo può dare un risposta.
(...)
La vera lezione di Hiroshima e della bambina diventata una donna indipendente e di successo professionale, alla quale ci si può paradossalmente aggrappare, è un’altra ed è talmente ovvia da essere trascurata in giornate come queste. Se da una Hiroshima si può ricominciare, da tutto si può ricominciare."

domenica 15 aprile 2012

Quando tutto cambia

Ci sono momenti nella vita che segnano indelebilmente un "prima" e un "dopo".
Incontri, notizie, avvenimenti che piombano improvvisi e inaspettati nella nostra esistenza, e ne deviano il corso.
Da quel momento "nulla sarà più come prima". 
A volte sono eventi drammatici. Altre volte, la vita ha la capacità di sorprenderci con qualcosa di radioso e totalmente imprevisto. 
Ripensando a quel momento, anche anni dopo, pare impossibile che, fino ad un attimo prima, le cose fossero tanto diverse, e noi fossimo totalmente ignari di ciò che stava per succedere. 
C'è un attimo in cui il cambiamento sta per esplodere, ma noi procediamo inconsapevoli. Ed è quel momento che mi colpisce particolarmente. Un attimo prima della nuova vita. Tutto è già cambiato, ma noi non lo sappiamo ancora.


Chi non s'aspetta l'inaspettato non troverà la verità. Eraclito

giovedì 12 aprile 2012

Succede


Solo ieri pensavo di essere 
un frammento tremante 
e senza ritmo 
nella sfera della vita.
Adesso so di essere io la sfera,
e tutta la vita si muove 
dentro di me
in ritmici frammenti.

K. Gibran 





sabato 31 marzo 2012

Dare e ricevere

Nella vita mi sono trovata più volte nella condizione di chiedere. 
E ho sempre trovato persone disposte ad aiutarmi, oppure ho incontrato eventi favorevoli. Ho sperimentato che la vita è straordinariamente generosa, e le vie per ottenere ciò di cui abbiamo bisogno sono tante, e a volte sorprendenti.
Per diverso tempo mi sono sentita un po' in debito con l'esistenza. 
Ed ecco che è capitata l'occasione di "sdebitarmi". Altre persone, altre circostanze mi chiedono di dare molto più di quanto avrei pensato possibile. Eppure mi sembra normale, mi sembra che non possa essere che così. Fra l'altro, ricordo di avere letto che nel buddhismo è chi dà che ringrazia colui che riceve, perché gli ha dato l'opportunità di esercitare la generosità. Un capovolgimento di visione.
In realtà, dare e ricevere sono parte dello stesso ciclo naturale, dello stesso fenomeno. C'è un bilanciamento, un sostanziale equilibrio. Lo sbilanciamento, se c'è, se lo percepiamo, è solo temporaneo, ed è destinato ad essere colmato. 
E se a volte pare non sia così, forse basta riflettere su quanto più grande di noi sia la Vita, e su quanto misteriosi siano i suoi percorsi. 


Quello che date a un altro lo date a voi stessi. N. D. Walsch



venerdì 8 luglio 2011

Coincidenze

A cena con alcune amiche care.
Una bella serata,
una leggera brezza,
chiacchieriamo in libertà.
I discorsi virano sul nostalgico.
Parliamo dei nostri vent'anni,
di quando non ci conoscevamo ancora.
Una racconta che tanti anni fa
lesse su una rivista la lettera di una ragazza che descriveva esperienze simili alle sue
in modo così vero e sentito che la mia amica ritagliò quello scritto e lo conservò per anni.
Dunque?
Dunque, l'autrice di quella lettera ero io. Avevo scritto a quella rivista in risposta a un concorso, e ho avuto la fortuna di essere pubblicata.
Incredibile pensare che quella stessa persona seduta al mio tavolo abbia letto il mio scritto nei primi anni '90, ne sia rimasta tanto colpita, e sia poi diventata una delle mie migliori amiche senza sapere che già vent’anni fa eravamo misteriosamente connesse.
La vita è davvero sorprendente. Esiste una risonanza sottile fra le persone, e a volte il copione del film è talmente straordinario da superare ogni immaginazione. A volte gli incontri seguono trame misteriose ma inevitabili.
A volte pare davvero di vedere la meravigliosa interconnessione del tutto.

Il sentimento religioso provocato dalla comprensione delle profonde interrelazioni della realtà è, più propriamente, un sentimento di venerazione per il disegno che si manifesta nell'universo materiale. A. Einstein