J. Chessex
Ho deciso di dare voce all’umanità e alla vita nella loro bellezza. Di dare spazio e valore ai piccoli semi di fiducia e meraviglia in ciò che vedrò, sentirò, leggerò, vivrò. Questo non è cieco ottimismo, non è negare la realtà dei fatti ne’ fingere che vada tutto bene. E' la scelta consapevole di guardare anche altro, di rivolgere lo sguardo anche a ciò che di buono ci circonda, d’imparare a vedere il mondo e la vita con occhi nuovi...
sabato 21 settembre 2013
giovedì 19 settembre 2013
Da imitare
Per festeggiare il suo trentaquattresimo compleanno Katie Jones, dell'Iowa, ha fatto una cosa bellissima: 34 buone azioni a 34 perfetti sconosciuti. Ha lasciato un sacchetto di monetine in una lavanderia a gettoni, abbandonato una banconota da 5 dollari sul pavimento di un negozio, rifornito la zona fasciatoio del bagno con salviette monouso, distribuito buoni pasti ai senzatetto, regalato scatole di cioccolatini ai vigili del fuoco. Ogni buona azione era accompagnata da un biglietto: “Ciao, mi chiamo Katie. Sto facendo 34 buone azioni per festeggiare il mio 34esimo compleanno. Goditi questa buona azione e cerca di farne una anche tu!”.
Manca qualche mese al mio compleanno, e saranno parecchi più di 34, ma intendo copiarla.
Compiere azioni gentili senza avere nemmeno un "grazie" in ritorno ci fa assaporare pienamente la bellezza del dare gratuitamente. Come disse il Maestro zen di un famoso Koan, "è chi dona che dovrebbe essere grato".
E queste piccole azioni si diffondono e si espandono, contagiando positivamente la rete umana.
Il maggior piacere che conosco è fare una buona azione di nascosto e vederla scoprire per caso. C. Lamb
Manca qualche mese al mio compleanno, e saranno parecchi più di 34, ma intendo copiarla.
Compiere azioni gentili senza avere nemmeno un "grazie" in ritorno ci fa assaporare pienamente la bellezza del dare gratuitamente. Come disse il Maestro zen di un famoso Koan, "è chi dona che dovrebbe essere grato".
E queste piccole azioni si diffondono e si espandono, contagiando positivamente la rete umana.
Il maggior piacere che conosco è fare una buona azione di nascosto e vederla scoprire per caso. C. Lamb
martedì 17 settembre 2013
L'estate sta finendo
A poco a poco sto mettendo da parte l'estate, i suoi desideri appagati e quelli solo rimandati, le gioie inaspettate e gl'imprevisti divertenti, la leggerezza degli abiti e della mente, le nuove esperienze e le piacevoli abitudini. Una bellissima estate. Buon Settembre a tutti.
- Centinaia di fiori in primavera, la luna in autunno, la brezza fresca d'estate, la neve in inverno. Se non occupi la tua mente in inutili cose, ogni stagione è per te una buona stagione. Wu-men
venerdì 21 giugno 2013
Estate
E' tempo di vacanza.
A tutti, auguro un'estate feconda.
Vi saluto con qualche frase di Roberto Assagioli per una vera "estate psicosintetica".
A tutti, auguro un'estate feconda.
Vi saluto con qualche frase di Roberto Assagioli per una vera "estate psicosintetica".
In estate è molto utile il contatto
con la natura, che ci aiuta ad inserirci nell’ordine cosmico, ad uscire dai limiti della nostra piccola personalità
che si sente erroneamente separata dalla grande Vita.
In estate:
- la terra dà riposo,
appoggio, senso di sicurezza, affidamento;
- l’acqua è fluida, elimina la
durezza, le fissità, dà un senso di espansione, aiuta a uscire da se stessi, a
rilassarsi, lasciandosi cullare per esempio dal ritmo delle onde;
- l’aria è il respiro della
vita, vivifica, dà leggerezza, agilità;
- il sole irradia calore,
vitalità, tonifica, è simbolo del fuoco spirituale, dell’amore, del fervore.
In estate possiamo assorbire le forze risanatrici e ritempranti della terra, dell’acqua, del sole, dell’aria. Ognuno di questi elementi naturali ha una qualità specifica, una virtù da infondere, un dono particolare da elargirci.
Quello che più conta è l’atteggiamento interno. In un certo senso le vacanze sono “uno stato d’animo”.
In estate possiamo assorbire le forze risanatrici e ritempranti della terra, dell’acqua, del sole, dell’aria. Ognuno di questi elementi naturali ha una qualità specifica, una virtù da infondere, un dono particolare da elargirci.
Quello che più conta è l’atteggiamento interno. In un certo senso le vacanze sono “uno stato d’animo”.
martedì 11 giugno 2013
Ho visto cose
- Un luogo antico, un teatro millenario, vibrare al suono di musica così suggestiva da sembrare discesa da altri mondi.- Un gruppo di mamme di varie nazionalità, età e culture chiacchierare dei loro bambini in un italiano stentato e multicolore, ma unite dal linguaggio universale comune a tutte le madri.
- Un uomo commuoversi davanti a un ricordo.
- Una donna ridere, finalmente, della propria paura più grande.
- Un giorno d'estate diventare di colpo novembre, poi di nuovo il sole.
- Un'anatra spaventata scappare dal capobranco che la inseguiva e trovare rifugio vicino a degli umani.
- Una famiglia di gatti arrotolati insieme al sole.
- Un ragazzo grande e grosso occuparsi di un cucciolo con infinita tenerezza.
- Una bimba imparare ad andare in bicicletta da sola
- Un albero inchinarsi fino a terra con i suoi rami fioriti, come ad omaggiare i passanti
Il vero mistero del mondo è ciò che si vede, e non l'invisibile. O. Wilde
lunedì 20 maggio 2013
L'Albero
Attraversando pigramente le colline modenesi, godendo dei colori e della luce, vengo accompagnata a incontrare un essere speciale. Un essere antico, rigoglioso, che emerge da un prato curatissimo, accudito come si confà a un sovrano.
E' un ippocastano plurisecolare, sua maestà l'Albero.
Una tale bellezza che mi toglie il respiro e mi inumidisce gli occhi.
Appoggio le mani sulla corteccia, con rispetto e una sorta di riverenza per questa meraviglia vivente che era qui molto prima di me, e resterà molto dopo.
Un essere vitale, pulsante, che trasmette una forza e una solidità indicibili.
La vita scorre dentro e fuori di lui. Sua Maestà si erge, solido e imperturbabile, donando un'ombra accogliente e dei fiori vellutati, e risvegliando un infinito senso di gratitudine per tanta magnificenza.
E' un ippocastano plurisecolare, sua maestà l'Albero.
Una tale bellezza che mi toglie il respiro e mi inumidisce gli occhi.
Appoggio le mani sulla corteccia, con rispetto e una sorta di riverenza per questa meraviglia vivente che era qui molto prima di me, e resterà molto dopo.
Un essere vitale, pulsante, che trasmette una forza e una solidità indicibili.
La vita scorre dentro e fuori di lui. Sua Maestà si erge, solido e imperturbabile, donando un'ombra accogliente e dei fiori vellutati, e risvegliando un infinito senso di gratitudine per tanta magnificenza.
Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà. B. de Clairvaux
martedì 14 maggio 2013
Firenze
Una giornata di primavera in una delle città più belle del mondo. Meraviglie già viste mille e mille volte, immagini che fanno parte del patrimonio collettivo: eppure, guardarle con lo sguardo del principiante, con occhi nuovi.
Accantonare il "già fatto, già visto" che allontana dalla vita, e la isterilisce, la priva di gusto e di sapore, e immergersi nell'esperienza viva.
Infine, la casa di Roberto Assagioli, padre della psicosintesi. I suoi libri, il suo studio, la sua presenza. Lasciarsi attraversare dall'energia del luogo, dalla sensazione del suo sguardo saggio che aleggia.
Ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, e un possesso per tutta l'eternità. O. Wilde
venerdì 10 maggio 2013
lunedì 6 maggio 2013
La bella vita

Una festa in collina.
Coperte sul prato, griglia attiva da mattino a sera, profumi succulenti, cani felici, un pallone, bambini multietà e multicolore.
Foto, risate, sguardi, raccolta differenziata, birra fatta in casa, cielo incostante ma alleato.
Vista da qui, la vita semplicemente sorride.
La vita semplice si conquista attraverso la vita complicata. M. Bontempelli
martedì 23 aprile 2013
C'è tutto un mondo intorno

Vivere o scrivere, questo è il dilemma.
Il tempo per la scrittura in questo momento è poco.
E l'attenzione è rivolta ad altro.
Però mi ricordo di guardare.
Un giardino viola e arancio. Una collina gialla. Un albero fucsia.
La bellezza del mondo in questa stagione toglie il respiro.
Ovunque c’è molta bellezza. R.M. Rilke
mercoledì 10 aprile 2013
Un cane per amico
L'uomo ha l'aspetto di un professionista di mezza età: curato ed elegante, borsa portadocumenti firmata, volto adeguatamente abbronzato. Tutto compreso nel ruolo, pedala lento sulla sua bici di lusso, attraversando il quartiere di costose villette. L'espressione è seria e composta, un po' fredda. Sembra un volto che raramente sorride.
Si sente un guaito.
L'uomo blocca la bici, scende, sbircia dietro una siepe. Un cane lo accoglie uggiolando e scodinzolando. Ha voglia di giocare.
L'uomo magicamente si trasforma. Inizia a parlottare col cane, gli fa complimenti, tende le dita nella siepe per accarezzarlo. La voce s'intenerisce, si colora di giocosità e di affetto. Il cane risponde con entusiasmo. E' nata una relazione.
Dopo qualche minuto, l'uomo guarda l'orologio. A malincuore saluta il cane, reindossa il vestito da serio professionista, sale in bici e riprende la sua strada. Ma negli occhi ha ancora lo scintillio di chi, per qualche momento, ha fatto riemergere il bambino gioioso e spontaneo nascosto nelle profondità.
Il compito dell’adulto è far rivivere il bambino che è dentro di se’. S. Littleword
martedì 2 aprile 2013
Donne

La fruttivendola è un'anziana modenese che parla un linguaggio misto di italiano e dialetto.
La cliente è una giovane africana che si esprime in un italiano colorato da suoni lontani.
E' bello sentire le due donne parlare di broccoli e pomodori, e scherzare sulla pelle bianca e sulla pelle nera.
La mia patria è l'incontro delle diversità. G. Cortesi
giovedì 28 marzo 2013
Uomini straordinari: Yacouba Savadogo
Yacouba Savadogo ha 67 anni, abita a Gourga, un villaggio rurale in Burkina Faso, sa appena leggere e scrivere ma parla con l'aria del saggio. (*)"Non importa quel che pensa la gente, se hai un sogno devi fare di tutto per realizzarlo. E se ti dicono che sei pazzo fai come me: vai dritto per la tua strada. Io ce l'ho fatta, puoi riuscirci anche tu".
E continua: "A metà degli anni '70 tutto il Sahel fu colpito da una grave siccità. Il deserto inghiottì ettari di terre un tempo coltivate. Migliaia di persone morivano di fame, gli altri scappavano. Pensai: se vado via anch'io non resterà più nulla. Allora mi tornò in mente una tecnica di coltivazione antica, che avevo appreso in Mali".
Partendo da quell'intuizione, ed elaborando diverse tecniche di coltivazione, Yacouba inizio a piantare alberi nel deserto.
"Quando ho iniziato, qui c'era solo quest'albero. Oggi c'è una foresta di 27 ettari. Dove prima era tutto morto, ora è tornata la vita".
Affrontando mille ostacoli e difficoltà, Yacouba ha realizzato il suo sogno. E ora viaggia per insegnare ad altri ciò che ha scoperto, e continua a combattere per difendere la "sua" foresta.
Un uomo dalle qualità eccezionali. Una fonte d'ispirazione.
(*) Fonte: Vanity Fair
Cominciate col fare il necessario, poi ciò che è possibile, e all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. S. Francesco d'Assisi
lunedì 25 marzo 2013
Primavera in ritardo
Visto che la primavera ancora non si vede, adatterei la battuta di Allen come segue:
Che c'è di più bello di una fredda, piovosa domenica di marzo chiusa in casa con un po' di gnocco fritto ben caldo, qualche bel dvd e un divano comodo, a parte forse...
Se l'inverno incombe, può la Primavera essere lontana alle sue spalle? P.B. Shelley
venerdì 22 marzo 2013
Gioca che ti passa
Quando, dopo un pomeriggio passato a:
rincorrere un palloncino a forma di topo,
combattere con le spade di gomma,
fare la lotta,
recitare io-scappo-e-tu-m'insegui,
una bimba di cinque anni con l'argento vivo addosso ti dice "sono stanca mi hai distrutto", allora capisci di avere ancora delle cartucce da sparare. L'anagrafe si allontana.
Oggi ho quindici anni. Sono diversamente giovane.
rincorrere un palloncino a forma di topo,
combattere con le spade di gomma,
fare la lotta,
recitare io-scappo-e-tu-m'insegui,
una bimba di cinque anni con l'argento vivo addosso ti dice "sono stanca mi hai distrutto", allora capisci di avere ancora delle cartucce da sparare. L'anagrafe si allontana.
Oggi ho quindici anni. Sono diversamente giovane.
L’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé. P. Neruda
mercoledì 20 marzo 2013
Quasi umano
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Un piccione passeggia impettito nel bar della stazione.
Rapido ed efficiente, preciso nelle sue traiettorie, schiva passanti frettolosi, valigie con rotelle e studenti sbadati, raccogliendo ogni minuscola briciola.
Nulla gli sfugge.
Sembra perfettamente a proprio agio in un mondo che è diventato anche suo.
Quasi mi aspetto che estragga una valigia da sotto l'ala e si precipiti sul primo treno in partenza.
Io sono una
vita che vuole vivere, circondato da altre vite che vogliono vivere. A.Schweitzer
lunedì 18 marzo 2013
Giornata Internazionale della Felicità
Mercoledì 20 Marzo si festeggia per la prima volta la Giornata Internazionale della Felicità, introdotta dall'ONU su proposta del Regno del Bhutan (un mio vecchio post parlava proprio del Buthan e del suo indice di felicità).Ecco 5 piccoli suggerimenti per godere, almeno in quella giornata, di qualche sorso di "felicità"
1. Sorridere alle prime 3 persone che incontriamo
2. Fare qualcosa di nuovo e imprevisto: cambiare strada andando al lavoro, provare un cibo sconosciuto, mettersi i calzini spaiati, fare la spesa in un negozio diverso...
3. Dire "si" quando in automatico diremmo "no", o viceversa. Poi mantenerlo.
4. Telefonare a un amico/a che non sentiamo da tempo solo per il piacere di fare quattro chiacchiere
5. Rivolgere un gesto affettuoso a qualcuno che non se l'aspetta.
La felicità è una scelta quotidiana. Non la trovi in assenza di
problemi. La trovi nonostante i problemi. S. Littleword
giovedì 14 marzo 2013
Senza parole
Sono davanti a un foglio bianco. Ho scritto poco ultimamente.Mille idee si addensano.
Come bolle emergono pigre, arrivano in superficie poi si dissolvono lasciando il posto ad altro. Mi sembra quasi di sentirne il rumore. Puff. Non riesco ad afferrarne a fondo nemmeno una.
Nessun pensiero mi pare sufficientemente solido per essere scritto.
Mi lascio attraversare da questo flusso. Ne colgo la bellezza leggera, la piacevole inconsistenza. A volte non avere nulla da dire è un regalo. Le parole possono essere così limitanti.
Un raggio di sole colpisce il divano. Merlino lo raccoglie immediatamente e si sdraia con aria beata.
Ecco, non ho altro da dire.
Chi sa non parla, chi parla non sa. Lao Tzu
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