venerdì 6 dicembre 2013

Uomini straordinari: Nelson Mandela, 1918-2013

La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda è di essere potenti oltre misura. 
È la nostra luce, non il nostro buio che ci fa paura.
Noi ci chiediamo: "Chi sono io per essere così brillante, così pieno di talenti, così favoloso?".
In realtà chi sei tu per non esserlo? 
Tu sei un figlio di Dio. 
Il tuo volare basso non serve al mondo. 
Non c’è nulla di illuminato nel rimpicciolirsi affinché gli altri non si sentano insicuri vicini a noi. 
Siamo tutti nati per risplendere, come i bambini. 
Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi. 
Non soltanto in qualcuno, ma in tutti noi. 
Nel momento in cui noi permettiamo alla nostra luce di splendere, 
noi inconsciamente diamo agli altri il permesso di fare lo stesso. 
Nel momento in cui noi siamo liberi dalla nostra paura,
la nostra presenza, automaticamente, libera gli altri.
Marianna Williamson, citata da Nelson Mandela nel suo discorso d'investitura a presidente, 1994. 


martedì 3 dicembre 2013

Finalmente Dicembre

Si, questo sfondo è molto kitsch.
Ma la stagione me lo richiede.
Abbasso il minimalismo zen, l'elegante compostezza, l'atmosfera sottile, sfumata, evanescente di certi luoghi.
Per me Dicembre è esagerato, colorato, scintillante. 
E' grasso, rubicondo e felice come Babbo Natale.
Porta angioletti ridenti e cascate argentine di nastri fiocchi biscotti perle e stelline.
E' la festa della luce e della gioia. 
Altri sono i momenti del raccoglimento quieto, dell'essenzialità, del silenzio.
Dicembre per me è una rotolante frenetica entusiasmante esperienza di espansione.

Natale non è un giorno o una stagione, ma uno stato d'animo.  J. C. Coolidge

venerdì 29 novembre 2013

Trento

Per una volta, mi concedo una giornata a Trento come turista.
Visito il MUSE, il nuovo museo della scienza: un edificio avveniristico, e un modo intelligente per rendere attraenti dei temi complessi, utilizzando strumenti interattivi ed educativi davvero interessanti. 
Poi, un pranzo sostanzioso a base di goulash con polenta e stinco al forno, un caffé a un tavolino sotto il sole tiepido, e una passeggiata per il centro.
Riscopro questa città che attraverso così spesso da non vederla più. 
E ricordo del perché me ne innamorai tanti anni fa quando la vidi per la prima volta, e del perché ancora oggi qui mi sento un po' a casa.

Come mi riesce difficile vedere ciò che è davanti ai miei occhi! L. Wittgenstein

lunedì 25 novembre 2013

Un tuffo nel passato

Nel sobborgo vicino alla città il tempo si è fermato.
La trattoria familiare con ottimi piatti tipici ha un arredo originale anni '70 che farebbe la gioia degli amanti del vintage, e offre porzioni generose che sfidano il minimalismo e gli "impiattamenti" sofisticati.
Poco lontano la pasticceria, con qualche polverosa scatola di cioccolatini in vetrina, è unica nel suo genere. Resiste da cinquant'anni a qualunque tentativo di ammodernamento. I tavolini sono ricoperti da tovaglie di plastica a fiori, una distesa di brioches di dimensioni spropositate è a disposizione dei clienti, e gli abituée, in gran parte anziani, possono mettersele da soli in un sacchetto da asporto per la colazione della domenica mattina. Ma il pezzo forte è lei, la pasticcera, Nonna Gina la chiamano. Ha la forma di una delle sue brioches, zoppica un po' ma non si ferma un momento, ha l'aria spiccia e decisa di chi ne ha viste tante, non si fa incantare, e al primo sguardo inquadra chi ha davanti.
In questi luoghi mi sento a casa. Qui l'immagine è nulla, ma la qualità è buona, l'atmosfera rassicurante. Un senso di continuità e stabilità mi pervade, e il sorriso di nonna Gina fa il resto.

Saper rivivere con piacere il passato è vivere due volte. Marziale

venerdì 22 novembre 2013

Sorpresa

In città è una splendida giornata di sole, fresca e piacevole.
Un'ora di auto dopo, sull'Appennino, di colpo un altro mondo. Cielo plumbeo, neve fitta che scende, trenta centimetri già a terra, strada quasi impraticabile. Una nevicata improvvisa e massiccia, una metamorfosi repentina e surreale: dalla primavera al pieno inverno in pochi chilometri. Le colline ancora verdi cedono improvvisamente il passo a un paesaggio incantato e silenzioso. 
Al ritorno in città, nessuna traccia di neve ne' di cieli grigi. 
Quasi mi sembra di aver vissuto un sogno nel paese di Babbo Natale.

Quando quella polvere magica copre ogni cosa, so che la natura non lascia nulla al caso. S. Littleword

mercoledì 20 novembre 2013

Contatto

Alla fermata del bus una bimba mi avvicina. 
Non parla italiano, ma vuole comunicare con me.
Mi mostra il suo quaderno da colorare, indica oggetti e persone, fa buffe faccette e mi coinvolge nel suo mondo. 
In qualche strano modo riusciamo a capirci, e anche a ridere assieme. 
Una tale spontaneità e naturalezza, un tale desiderio di contatto che mi pare evidente l'unità che collega gli esseri umani al di là della superficie.

Attraverso il contatto ogni tu coglie un alito del Tu, cioè della vita eterna. M. Buber

venerdì 8 novembre 2013

Mi piace

Lo so, lo so.
E' solo l'inizio di Novembre. E' il trionfo del più bieco consumismo. E' soltanto un modo per farci comperare cose inutili. E' uno schiaffo alla miseria, con questa crisi poi. Si è perso completamente il vero significato. Sarebbe meglio essere sobri, misurati e fare beneficenza. E' un inno allo spreco e alla superficialità. Eccetera eccetera.
So tutto.
Ma quando ho visto che stanno già montando le luminarie davanti al mio supermercato non ho potuto trattenere un moto di felicità.

Fate allora che ciascuna stagione racchiuda tutte le altre, e il presente abbracci il passato con il ricordo ed il futuro con l’attesa. K. Gibran


mercoledì 6 novembre 2013

Il gatto emiliano

Deliziosa questa foto di 79iri, 
grazie a @cittadimodena



Un gatto arriva sempre quando lo si chiama, a meno che non abbia qualcosa di meglio da fare.
B. Adler 



venerdì 1 novembre 2013

Un piccolo gesto gentile

Sono a Verona, è mattino presto, aspetto il bus.
Inizia a piovere.
Non ho l'ombrello, non ci sono ripari nelle vicinanze e non voglio arrivare fradicia all'appuntamento.
Vicino a me un operatore ecologico sta svuotando i cestini della spazzatura. Ho un'idea. 
Mi avvicino, e sorridendo gli chiedo se può darmi un sacchetto per ripararmi la testa. 
Mi guarda per un momento un po' stupito, poi annuisce, e in un attimo costruisce un cappellino utilizzando uno dei suoi sacchetti verdi per la differenziata. 
Pochi gesti, un atto di gentilezza che illumina tutta la giornata. 
Il 13 Novembre sarà la Giornata Mondiale della Gentilezza. A volte basta davvero poco per diventarne portatori sani.

Se ci facciamo caso, ogni giorno troviamo la gentilezza sul nostro cammino. P. Ferrucci

lunedì 28 ottobre 2013

La Natura sa

 Un millepiedi viveva sereno e tranquillo, finché un rospo un giorno non gli disse per scherzo: "In che ordine metti i piedi l'uno dietro l'altro?".
Il millepiedi incominciò a lambiccarsi il cervello e a fare innumerevoli prove. 
Il risultato fu che da quel momento non riuscì più a muoversi. 
Aneddoto zen

mercoledì 23 ottobre 2013

Un po' di autopromozione...

Vi segnalo il mio prossimo corso:

IL CORAGGIO DI CAMBIARE
Riprendersi la vita in momenti di crisi

da MARTEDI' 5 NOVEMBRE ore 20,30 a Modena

Ci sono fasi della vita in cui emerge prepotentemente l'esigenza di un cambiamento: che sia nella propria relazione, nella professione, o in generale nell'esistenza personale. 

Spesso, però, cambiare sembra impossibile: forse la situazione in cui ci si trova pare non avere vie d'uscita; oppure manca una direzione chiara verso cui orientarsi; o, infine non si ha il coraggio di fare un passo verso il nuovo. In ogni caso, insoddisfazione e frustrazione premono forte e sono fonte di profondo disagio.

Il corso affronterà questi temi in modo esperienziale, con strumenti tratti dalla psicosintesi e non solo, con l'intento di stimolare e favorire in ognuno un processo di crescita e di trasformazione.

- ciclo di 4 incontri esperienziali al Martedì alle 20.30. Inizio corso Martedì 5 Novembre. Ogni incontro ha la durata di circa 2 ore. 

Per informazioni o iscrizioni contattatemi via mail raffaella.disavoia@gmail.com, o telefonatemi al nr 347 8604575


E' la fine del mondo, disse il bruco. E' solo l'inizio, disse la farfalla.  Lao Tzu

lunedì 21 ottobre 2013

Italy in a day

Trovo questo progetto meraviglioso: sabato 26 Ottobre tutti noi italiani siamo invitati a filmare un frammento della nostra giornata, qualcosa che rappresenti la nostra vita quotidiana nei suoi diversi aspetti, nelle gioie e nelle paure, nei problemi e nelle bellezze. 
I filmati verranno selezionati e montati da Gabriele Salvatores in un film che uscirà l'anno prossimo.   
Mi pare che l'intento sia creare un contenitore comune per tutte le nostre diverse vite, un contesto unitario in cui rispecchiarci e ridefinire il senso di essere "italiani", consolidando un progetto collettivo al di là delle separazioni e dei conflitti in cui siamo continuamente immersi.
"L'Italia in un giorno" è un progetto che davvero mi emoziona, e sono certa che il risultato sarà toccante, curioso e d'ispirazione. 
Io vorrei inviare il mio contributo. 
E per chi volesse collaborare, questo è il link: Italy in a day - Un giorno da Italiani


Una vita sociale sana si trova soltanto, quando nello specchio di ogni anima la comunità intera trova il suo riflesso, e quando nella comunità intera le virtù di ognuno vivono. R. Steiner

giovedì 17 ottobre 2013

Ispirazione

La foto non è un granché, ma ciò che ritrae lo è: 
un alberto di mirto plurisecolare
conservato nel giardino di una bellissima villa 
vicino a Firenze. 
Narra la leggenda che Dante Alighieri 
vi si sedesse sotto per ispirarsi, 
e così ho fatto io.
In attesa dei miei versi sublimi, 
lascio parlare il Poeta:



"Comincia dunque; e dì ove s'appunta 
l'anima tua, e fa ragion che sia 
la vista in te smarrita e non defunta".

Paradiso, Canto XXVI

domenica 13 ottobre 2013

Spuntano come funghi

Una passeggiata nel bosco in questa stagione è sempre una gioia. 
Dopo giorni di pioggia, il sottobosco è scatenato. 
Funghi incantati ovunque, foglie multicolori che corrono sul sentiero, inconfondibili profumi di muschio e di terra umida. Mi aspetto di vedere spuntare fate elfi e folletti.
Il cielo si fa arancio e porpora, strati su strati di colori e sfumature, una visione trionfale che nessun artista potrebbe riprodurre.
L'autunno incede in tutto il suo splendore. 

Possa tu camminare dolcemente attraverso il mondo e conoscere la sua bellezza tutti i giorni della tua vita. Benedizione Apache

martedì 8 ottobre 2013

Premio Nobel

Nel lontano 1964 Peter Higgs intuì l'esistenza di una particella subatomica fino ad allora non teorizzata.
Dopo quasi cinquant'anni di studi e ricerche da parte di scienziati di tutto il mondo, nel 2012 l'esistenza di questa particella è stata dimostrata: il famoso bosone di Higgs, appunto, la "particella di Dio". 
Quel giorno, Higgs pianse. 
Senza addentrarmi nel significato scientifico, e filosofico, di questa scoperta, voglio solo sorridere e inviare un pensiero d'ammirazione a questo perseverante ottantaquattrenne a cui oggi è stato riconosciuto il premio Nobel per la fisica. 

Lo scienziato non studia la natura perché sia utile farlo. La studia perché ne ricava piacere; e ne ricava piacere perché è bella. Se la natura non fosse bella, non varrebbe la pena conoscerla, e la vita non sarebbe degna di essere vissuta. H. Poincaré

mercoledì 2 ottobre 2013

Ancora treni...

Le ultime trasferte in treno sono state pessime: ritardi, soppressioni, scioperi, una sequenza impressionante di disservizi. 
Nel disagio, però, si possono trovare anche semi positivi: succedono incontri inaspettati e interessanti, e uniti dalla "sventura" ci si aiuta spontaneamente a trovare soluzioni alternative. Per dirlo con Roberto Assagiolis'impara a "collaborare con l'inevitabile".
Davanti a un treno cancellato o uno sciopero imprevisto, siamo costretti a uscire dal nostro piccolo cerchio conosciuto e prevedibile per attivare altre risorse, aprirci agli eventi, vivere una piccola avventura inaspettata e cogliere ciò che di nuovo succederà. A volte, s'impara a ridere di se stessi e di queste disavventure.

Il coraggio di immaginare alternative è la nostra più grande risorsa, capace di aggiungere colore e suspence a tutta la nostra vita. D.J. Boorstin

giovedì 26 settembre 2013

Vita di R.

E' una splendida mattina di settembre. 
Girovago pigramente in bicicletta, godendo della luce e del tepore. 
Mi attraversa un pensiero potente, anzi, più di un pensiero, un lampo di consapevolezza. 
A me, la mia vita piace. 
Non è una vita perfetta, ne' completa, tutt'altro. 
Mancano tante cose, anche importanti. Alcune ho fiducia che arriveranno, altre non m'interessano davvero; di altre ancora, accetto l’assenza e so che non ci saranno mai. Non vincerò le olimpiadi, non avrò uno stuolo di figli e nipoti, non farò, non sarò....
Non è una vita da favola, ne' totalmente felice, ne' priva di problemi. Ma mi assomiglia. E' davvero mia, è il frutto di quello che sono e che ho fatto, delle decisioni prese e dei prezzi pagati per le scelte e gli errori.
E' in certi dettagli che la riconosco e la amo per quello che è. In certi momenti in cui sto facendo esattamente quello che voglio. E non potrei fare altro, ne' essere altrove, e sentirmi più "me stessa".
La mia vita è davvero mia. E' me.
Ne sono fiera. E sono grata per aver potuto percorrerla fino a qua.

La vita non deve essere un romanzo impostoci, bensì un romanzo fatto da noi. Novalis

martedì 24 settembre 2013

Quasi quasi prendo il treno

Il treno si rompe. 
Accumuliamo ritardo e frustrazione, se perdiamo la coincidenza dovremo aspettare più di due ore.
Dopo un po' riparte. 
Il capotreno, gentile e professionale, non fugge davanti alle lamentele degli utenti, non se ne lava le mani, ma si adopera con una serie di telefonate e richieste per far si che la coincidenza ci aspetti. 
Quando arriviamo, la coincidenza ci attende. 
Giornata salva, impegni rispettati, un grazie a questo funzionario che ha fatto tutto ciò che poteva per evitare ulteriori disagi. Nella marea di problemi che chi viaggia in treno bene conosce, ogni tanto succede anche questo.



Se il proprio treno è in ritardo, la coincidenza partirà in perfetto orario. A. Bloch, La legge di Murphy