lunedì 30 gennaio 2012

Il meglio di sé

Massimo Gramellini a "Che tempo che fa" ha raccontato un episodio che trovo bellissimo, e che riporto volentieri. E' tratto da un documentario della CNN sulla vita di Barack Obama.
Obama ragazzino e un suo amichetto sono sdraiati su un prato, di notte, a guardare le stelle. Riflettono su ciò che faranno da grandi. Obama dice "Tutti i compagni di scuola mi dicono che parlo bene, che riesco a convincere le persone, allora diventerò Presidente degli Stati Uniti!". L'amichetto risponde "A me dicono che ho le mani piccole e agili e so fare un sacco di cose, allora diventerò un orologiaio!".
Cambio scena. Inquadrano un uomo di una certa età, in un negozio di orologi, che guardando in camera esclama "Hai visto, Obama? Ce l'abbiamo fatta!!"
Ogni individuo ha un proprio talento. Scoprirlo, valorizzarlo ed esprimerlo è il grande compito della nostra esistenza. E non esistono talenti migliori di altri. Tutti sono ugualmente degni e ugualmente necessari alla grande famiglia umana.

Usa il tuo talento qualunque esso sia. I boschi sarebbero terribilmente silenziosi se cantassero solo gli uccelli che cantano meglio. Anonimo




venerdì 27 gennaio 2012

Giochiamo a nascondino

"Stavolta mi sono nascosto benissimo"

















Ci sono due modi per sfuggire alle miserie della vita: la musica e i gatti.
A. Schweitzer

martedì 24 gennaio 2012

10 cose belle che non costano nulla

In tempi di crisi economica e recessione è bene ricordarsi che alcune delle cose migliori della vita sono gratuite.

  1. Il cielo perfetto di una mattina invernale
  2. Le fusa di un gatto accoccolato in grembo
  3. Il sorriso di uno sconosciuto
  4. Lo sguardo di una persona amata
  5. Un abbraccio caldo
  6. Una risata in compagnia
  7. Una passeggiata al parco
  8. Cantare a squarciagola sotto la doccia
  9. Una chiacchierata con un amico
  10. Il silenzio della notte

Goditi le piccole cose, perchè un giorno potresti guardare indietro e realizzare che quelle erano le cose grandi. R. Brault (attribuita a)

    lunedì 23 gennaio 2012

    Chi l'avrebbe detto

    Una famosa coppia di cantanti, evidentemente maestri di saggezza sotto mentite spoglie, cantava che la felicità è "un bicchiere di vino con un panino". 
    All'epoca ne ridevo con sufficienza, ma devo ammettere che, forse, avevano ragione loro...
    Il bicchiere di vino è diventato un aperitivo, ed è sufficiente.
    Ormai lo so:
    sono le piccole cose che illuminano le nostre giornate.
    La felicità non va ricercata nel cielo sempre sereno, ma nelle piccole cose con le quali costruiamo la vita.  C. Sylva


    sabato 21 gennaio 2012

    Gente onesta

    Devo spedire un fax.
    Entro in un bar che espone il cartello.
    La barista, una ragazza dell'Est, mi guarda negli occhi, sorride, e mi dice che, dovendo inviare tante pagine, farlo da loro costerebbe molto.
    Mi conviene andare nella ricevitoria sul viale.
    Prendo un caffè e ringrazio.  




    La correttezza è un bel vaso sul quale starebbe bene piantato il fiore dell' intelligenza.
    B. Barilli

    giovedì 19 gennaio 2012

    Era una notte buia e tempestosa

    Nonostante l'aria gelida, grigia e umida.
    Nonostante dal cielo scendesse una strana polvere bianca che qualcuno ha pensato fosse galaverna mentre altri hanno segnalato come neve chimica legata all'inquinamento.
    Nonostante questo, la serata ha lasciato qualcosa di bello.
    E poi, diciamolo, una frittura di pesce fresco, appena fatta, croccante e fragrante, ha sempre un suo perchè.

    Buona cucina e buon vino, è il paradiso sulla terra. Enrico IV

    mercoledì 18 gennaio 2012

    20 film per riflettere e ispirarsi

    Ancora una selezione personale di film da cui trarre motivazione, ispirazione o spunti di riflessione. Alcuni sono i miei preferiti in assoluto, altri sono dei veri classici, altri ancora pur non essendo dei capolavori hanno la capacità di stimolare domande o stati d'animo significativi. Le immagini hanno un grandissimo potere, e utilizzate consapevolmente possono davvero diventare strumenti di crescita e consapevolezza.
     
    1. Il cielo sopra Berlino (W. Wenders, 1987)
    2. Il Signore degli Anelli (trilogia)
    3. La parola ai giurati (S. Lumet, 1957)
    4. L'ultimo samurai (E. Zwick, 2003)
    5. Billy Elliot (S. Daldry, 2000)
    6. Schindler's list (S. Spielberg, 1993)
    7. Le ali della libertà (F. Darabont, 1994)
    8. Shine (S. Hicks, 1996)
    9. Braveheart (M. Gibson, 1995)
    10. La vita è bella (R.Benigni, 1997)
    11. A beautiful mind (R. Howard, 2001)
    12. L'attimo fuggente (P. Weir, 1989)
    13. Zorba il greco (M. Cacoyannis, 1964)
    14. L’onda (D. Gansel, 2008)
    15. La ricerca della felicità (G. Muccino, 2006)
    16. Il settimo sigillo (I. Bergman, 1956)
    17. Bagdad Café (P. Adlon, 1987)
    18. The Truman Show (P. Weir, 1998)
    19. Il pianista (R.Polanski, 2002)
    20. The Millionaire (D. Boyle, 2008)

    Ciò che vi è di più meraviglioso nel fantastico è che il fantastico non esiste. Tutto è reale. A. Breton

    lunedì 16 gennaio 2012

    Nella nebbia

    Vagare nella campagna emiliana immersa nella nebbia è un vero piacere.
    La strada è deserta.
    L’auto procede pigra.
    Non c’è fretta.
    Posso immergermi in quest’aria densa, in cui i colori sfumano, le distanze si confondono, gli oggetti assumono forme insolite.
    Il mondo è diverso, visto da qua.
    Una visione onirica. Il tempo è rarefatto, lo spazio rallenta.
    Sogno canti celtici, Avalon, brume inglesi, distese di erica.
    Un'affascinante immersione in una realtà parallela.

    Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata. A. Einstein

    venerdì 13 gennaio 2012

    Alla ricerca dell'uscita perduta

    Bologna, stazione dei treni.
    Il regionale ci deposita su un binario insolito, in un'ala nuova della stazione.
    Io e qualche altro passeggero c'inoltriamo disorientati nel lunghissimo tunnel, incerti sulla direzione da prendere. I cartelli non aiutano.
    Un uomo volenteroso si lancia in avanscoperta, "vado a vedere se di qua va bene". Arriva in fondo al tunnel, e con aria soddisfatta ci fa larghi segnali da lontano con le braccia, si, venite, di qua si esce.
    Per un momento ci sentiamo tutti esploratori. Un pizzico d'Indiana Jones nei sotterranei della stazione. Profumo di avventura in una giornata qualunque.

    La vita più quotidiana e normale, vogliamo vederla come un avventuroso miracolo. Ecco la regola di vita e d'arte per cent'anni ancora. M. Bontempelli

    giovedì 12 gennaio 2012

    Una notizia sicura

    Questa mattina mi sono svegliata con una certezza.
    Più di un semplice pensiero.
    Un'assoluta convinzione.
    Una solida sicurezza.
    Un'intuizione proveniente da chissà dove.
    Andrà tutto bene.
    La nostra visione miope ci impedisce spesso di vedere cosa sia davvero "bene". E ci fa opporre resistenza.
    Ma non ho dubbi.
    Andrà tutto bene.
    Siatene certi.

    Il futuro appartiene a coloro che credono alla bellezza dei propri sogni. E. Roosevelt

    sabato 31 dicembre 2011

    Goodbye 2011

    Caro anno che stai finendo,
    Ti ricorderò.
    Hai portato esperienze, risate, incontri, sogni, emozioni, sorprese, scoperte.
    Hai portato problemi, fatiche, ostacoli, dolori. Opportunità di crescita e di maturazione.
    Ti lascio andare come un vecchio amico che ha compiuto la sua opera.
    Fiduciosa che i germogli luminosi che hai piantato mettano radici, diventino forti e solidi, e diano fiori e frutti nel nuovo anno.
    Auguro a me e a tutti un anno di fioritura.

    Benedite gli ostacoli perché, come pietre sul sentiero, sono appigli per la salita. M. Morya

    domenica 25 dicembre 2011

    La Luce

    Sei venuta, o luce della luce,
    a dar chiarore alla luce.
    Dai miei occhi
    sono svanite le tenebre.
    Tutto il cielo, la terra tutta
    son pieni di riso e di gioia
    e dove volgo gli occhi
    tutto è bello, tutto è bello.

                                R. Tagore


    venerdì 23 dicembre 2011

    Caro Babbo Natale


    Per questo Natale ti chiedo di portare,
    a me e a tutti:

    Tenerezza per il passato
    Coraggio per il presente
    Speranza per il futuro.






    Onorerò il Natale nel mio cuore, e cercherò di mantenervelo tutto l’anno. C. Dickens

    giovedì 22 dicembre 2011

    Preghierina

    "Fa che io non tenga al chiuso il Natale.
    Fa che io non possa impacchettarlo, legarlo, avvolgerlo, imballarlo, confezionarlo, etichettarlo, sigillarlo, conservarlo.
    Un Natale inscatolato è probabile che ammuffisca.
    Fa che io possa donare il Natale, liberamente, con braccia esuberanti. Che io possa condividere, danzare, vivere il Natale, senza pretese, felicemente, responsabilmente, con mani traboccanti, passi infaticabili e occhi scintillanti. 
    Un Natale donato resterà fresco e vivo fino a quando ritornerà".
    L.Felver


    Chi non ha Natale nel cuore non lo troverà mai sotto un albero. Sunshine Magazine

    martedì 20 dicembre 2011

    Un futuro luminoso

    Recita di Natale alla scuola materna. Sono qui per curiosità, con uno sguardo un po' distaccato.
    L'atmosfera è frizzante, c'è molta trepidazione, le maestre corrono avanti e indietro per gli ultimi preparativi, "Api di qua Coccinelle di là", un buffet sterminato, mamme in tensione, padri muniti di telecamere, nonni e parenti incontenibili.
    Si abbassano le luci, parte la musica di Natale.
    Ed ecco che dal fondo della sala entrano i bimbi.
    Del tutto inaspettatamente, e con mia grande sorpresa, non riesco a trattenere le lacrime.
    Mi commuove vedere questi frugoletti di 3-4 anni vestiti da angeli, tutti diversi e tutti bellissimi. Alcuni hanno l’espressione intenta di chi sta facendo qualcosa di speciale, altri un po’ disorientati cercano la mamma con lo sguardo, qualcuno si mostra spavaldo e disinvolto.
    Mi commuove profondamente vedere questi germogli del futuro.
    Dopo lo spettacolo dei bimbi, sale sul palco un gruppo di genitori per la loro recita.
    La scenetta è tenera e divertente, mamme e papà si mettono in gioco con autoironia, leggerezza e sorrisi. Mi colpisce ed emoziona il loro impegno, il loro entusiasmo, la loro voglia di fare.
    Non ho dubbi, che la natura dell’essere umano sia luminosa. E che ci sia speranza per l’umanità.

    Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. Mt 19, 13-15

    giovedì 15 dicembre 2011

    Vivere

    Invece del solito viaggio in treno, accetto il passaggio di un amico.
    Il panorama che vedo regolarmente dal finestrino oggi sembra diverso. E non è necessario che mi legga il quotidiano da cima a fondo, le chiacchiere rendono il viaggio più breve. Anche la fila al casello sembra gradevole.
    So che, se facessi il viaggio in auto tutte le settimane, diventerebbe un abitudine, non ne apprezzerei più la piacevolezza, e sarebbe il treno ad apparirmi come una bella avventura.
    Le abitudini ci allontanano dalla bellezza del vivere. Certo,  sono necessarie, e a volte anche benefiche; ci aiutano a risparmiare energia, e ci danno sicurezza: ma spesso ci chiedono un prezzo alto, spengono la nostra attenzione, la nostra consapevolezza, e ci rendono soggetti passivi nelle nostre vite.
    Una vita fatta soltanto di abitudini è una vita automatica.
    Basta cambiare qualcosa ogni giorno, anche solo una piccola cosa, per ridiventare "vivi", per vedere il mondo e la vita con occhi diversi.
    Rifuggiamo dal tran tran quotidiano, e dove possibile cerchiamo di mantenerci aperti al nuovo, impegnandoci a operare piccoli ma significativi cambiamenti: cambiare strada, cambiare bar, cambiare posto a tavola...tutto ci aiuta a mantenerci "svegli".

    Mi piace ricordare qui questa poesia, che gira da parecchio tempo ma è sempre d'ispirazione.

    Lentamente muore
    chi diventa schiavo dell'abitudine,
    ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
    chi non cambia la marcia,
    chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
    chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente chi evita una passione,
    chi preferisce il nero su bianco
    e i puntini sulle "i"
    piuttosto che un insieme di emozioni,
    proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
    quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
    quelle che fanno battere il cuore
    davanti all'errore e ai sentimenti.

    Lentamente muore
    chi non capovolge il tavolo,
    chi è infelice sul lavoro,
    chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
    chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

    Lentamente muore chi non viaggia,
    chi non legge,
    chi non ascolta musica,
    chi non trova grazia in se stesso.

    Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
    chi non si lascia aiutare
    chi passa i giorni a lamentarsi
    della propria sfortuna o della pioggia incessante.

    Lentamente muore
    chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
    chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
    chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

    Evitiamo la morte a piccole dosi,
    ricordando sempre che essere vivi
    richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice respirare.

    Soltanto l'ardente pazienza
    porterà al raggiungimento
    di una splendida felicità.



    M. Medeiros

    mercoledì 14 dicembre 2011

    15 canzoni che fanno stare bene

    Una selezione variegata (e un po' improbabile, me ne rendo conto) di canzoni che hanno un effetto benefico sull'umore. 
    Alcune di queste sono state scientificamente approvate da una ricerca inglese come efficaci "ricostituenti emotivi".
    Chi sa l'inglese è avvantaggiato, ma il messaggio positivo passa comunque.
    ...e visto che é quasi Natale, ho messo anche i link...
    Buon ascolto!


      1. What a wonderful world - L. Armstrong
      2. Is beautiful that way - Noa (da La vita è bella)

      Là dove senti cantare fermati, gli uomini malvagi non hanno canzoni. L.S. Senghor