Lavorando nei week-end mi capita spesso di avere spazi liberi insoliti.
Un lunedì mattina, per esempio: caffè in centro con un'amica, sedute al tepore del sole autunnale; spesa al meraviglioso mercato coperto dove ogni banco è una tentazione; poi lentamente a casa in bicicletta, a sperimentare una ricetta nuova.
Momenti semplici. Ma talmente preziosi che non li scambierei con nulla al mondo.
La vita semplice si conquista attraverso la vita complicata. M. Bontempelli
Ho deciso di dare voce all’umanità e alla vita nella loro bellezza. Di dare spazio e valore ai piccoli semi di fiducia e meraviglia in ciò che vedrò, sentirò, leggerò, vivrò. Questo non è cieco ottimismo, non è negare la realtà dei fatti ne’ fingere che vada tutto bene. E' la scelta consapevole di guardare anche altro, di rivolgere lo sguardo anche a ciò che di buono ci circonda, d’imparare a vedere il mondo e la vita con occhi nuovi...
Visualizzazione post con etichetta apprezzamento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta apprezzamento. Mostra tutti i post
martedì 28 ottobre 2014
venerdì 16 novembre 2012
La felicità dalla A alla Z / 3
GIOCARE
A carte o a tombola, con il pallone o in piscina, con le foglie secche o sull’altalena. L’importante è farlo, non guardare altri che giocano.
Il gioco riattiva il piacere, risveglia parti di noi sopite, accende emozioni e sensazioni preziose.
Se poi si fa in compagnia, e senza voler vincere a tutti i costi ma solo per il gusto di farlo, allora è un vero toccasana, i cui effetti si prolungano nel tempo.
HO TUTTO CIÒ CHE MI SERVE
Uno dei modi più diffusi ed efficaci per essere infelici è dare rilievo a ciò che vorremmo e non c'è, invece che apprezzare ciò che già abbiamo. Ritenere che senza "quello" non potremo mai essere felici è una trappola in cui ci mettiamo spesso. In realtà, manca sempre qualcosa. E se aspettiamo che tutto sia "perfetto" la felicità continuerà a sfuggirci.
Questo, ovviamente, non significa rassegnarsi alla mediocrità. Possiamo sempre operare cambiamenti per cercare di migliorare la nostra vita. Ma sapendo che già ora possiamo scegliere di essere felici: "Felicità non è avere ciò che si vuole ma volere ciò che si ha".
INNOCENZA
Mantenere sul mondo, sugli eventi e sulle persone lo sguardo dei bambini, che non hanno schemi precostituiti e per i quali tutto è nuovo, tutto è stupefacente, tutto è meraviglioso. Poche cose soffocano la felicità come il dare tutto per scontato, il credere di sapere già come andrà, il dirsi "tanto sarà così". La vita è molto più creativa di noi, e ci può sorprendere in ogni momento. Restare aperti e ricettivi, lasciarsi stupire, coltivare il contatto con tutto ciò che alimenta la purezza dell’infanzia è una ricetta di felicità.
Ogni felicità è una forma di innocenza. M.Yourcenar
A carte o a tombola, con il pallone o in piscina, con le foglie secche o sull’altalena. L’importante è farlo, non guardare altri che giocano.
Il gioco riattiva il piacere, risveglia parti di noi sopite, accende emozioni e sensazioni preziose.
Se poi si fa in compagnia, e senza voler vincere a tutti i costi ma solo per il gusto di farlo, allora è un vero toccasana, i cui effetti si prolungano nel tempo.
HO TUTTO CIÒ CHE MI SERVE
Uno dei modi più diffusi ed efficaci per essere infelici è dare rilievo a ciò che vorremmo e non c'è, invece che apprezzare ciò che già abbiamo. Ritenere che senza "quello" non potremo mai essere felici è una trappola in cui ci mettiamo spesso. In realtà, manca sempre qualcosa. E se aspettiamo che tutto sia "perfetto" la felicità continuerà a sfuggirci.
Questo, ovviamente, non significa rassegnarsi alla mediocrità. Possiamo sempre operare cambiamenti per cercare di migliorare la nostra vita. Ma sapendo che già ora possiamo scegliere di essere felici: "Felicità non è avere ciò che si vuole ma volere ciò che si ha".
INNOCENZA
Mantenere sul mondo, sugli eventi e sulle persone lo sguardo dei bambini, che non hanno schemi precostituiti e per i quali tutto è nuovo, tutto è stupefacente, tutto è meraviglioso. Poche cose soffocano la felicità come il dare tutto per scontato, il credere di sapere già come andrà, il dirsi "tanto sarà così". La vita è molto più creativa di noi, e ci può sorprendere in ogni momento. Restare aperti e ricettivi, lasciarsi stupire, coltivare il contatto con tutto ciò che alimenta la purezza dell’infanzia è una ricetta di felicità.
Ogni felicità è una forma di innocenza. M.Yourcenar
martedì 16 ottobre 2012
Sanità che funziona
.jpg)
La cattiva notizia è che, vista l'età, sono entrata ufficialmente nel programma di prevenzione che l'Asl riserva alle "signore" (non ci posso credere).
La buona notizia è che mi sono presentata alla visita a cui mi hanno chiamato, e ho trovato zero attesa, un'addetta gentilissima, una strepitosa efficienza con un tocco umano. E tutto senza pagare nulla.
A volte le cose funzionano davvero bene, anche nella bistrattata sanità nazionale.
Questo bisogna chiedere nelle preghiere: una mente sana in un corpo sano. D. G. Giovenale
giovedì 4 ottobre 2012
Elogio della pennichella
Oggi pomeriggio ho il tempo per un sonnellino. Mi appoggio in diagonale sul letto, vestita, per ricordare a me stessa che non è il sonno notturno. Mi avvolgo in una copertina morbida. Merlino, felice, mi si spalma addosso. Sono pronta ad abbandonarmi al silenzio e alla penombra.
Fuori il mondo corre e strepita col suo ritmo inesorabile ma qui, adesso, posso godere di un piccolo, quieto momento regalato.
La felicità vera è nel riposo e non nel trambusto. B. Pascal
venerdì 9 marzo 2012
Strawberry fields
La prima fragola della stagione è un rito. Mi ero ripromessa di aspettare ancora un po' ma non ho resistito.
Sono andata con trepidazione al negozio che ho soprannominato 'la boutique del
rapanello', un fruttivendolo costosissimo ma che ha sempre prodotti squisiti.
Con l'aria soddisfatta di una bambina appena uscita dalla
pasticceria, ho portato a casa delicatamente un cestino di fragole mature e
succose.
Il profumo già mi aveva conquistato, ma gustare la prima, cosi, appena lavata, è stato un momento di puro piacere.
Il profumo già mi aveva conquistato, ma gustare la prima, cosi, appena lavata, è stato un momento di puro piacere.
Naturalmente ho espresso un desiderio, come mi ha insegnato mia
nonna.
E sono certa che la Fata delle Fragole l'esaudirà.
Un tavolo, una sedia, un cesto di frutta e un violino: di cos'altro necessita un uomo per essere felice? A. Einstein
Un tavolo, una sedia, un cesto di frutta e un violino: di cos'altro necessita un uomo per essere felice? A. Einstein
lunedì 5 marzo 2012
Lunedi mattina
Una lunga passeggiata al mercato, una folla pittoresca e multietnica, l'italiano parlato con gli accenti più diversi.
Le battute un po' grevi ma genuine dei venditori ambulanti.
Qualche piccolo acquisto colorato, fra cui un indispensabile schiacciapatate da vera "donna di casa"...
Mi sento una privilegiata per questo tempo e questa libertà.
Il vero lusso, che nessuno pensa più di offrirsi, è prendersi il proprio tempo. P. Morand
Le battute un po' grevi ma genuine dei venditori ambulanti.
Qualche piccolo acquisto colorato, fra cui un indispensabile schiacciapatate da vera "donna di casa"...
Mi sento una privilegiata per questo tempo e questa libertà.
Il vero lusso, che nessuno pensa più di offrirsi, è prendersi il proprio tempo. P. Morand
giovedì 1 marzo 2012
Lo confesso
Un vecchietto mi guarda arrivare da lontano, e quando l'incrocio mi borbotta "belle gambe" (il tipo era visibilmente un eccentrico).
Poco dopo, un paio di ragazzini mi rivolgono un "signorina complimenti alla mamma" che non sentivo da almeno vent'anni (i ragazzi erano in piena tempesta ormonale e privi di qualunque capacità discriminatoria).
Ora, sarò antiquata, e anche ottenebrata da una società maschilista e sessista che vede le donne solo come oggetti eccetera (tutto vero), però confesso che questi apprezzamenti, fatti in modo così garbato e anche un po' goffo, a me hanno fatto piacere. Anche se i miei ammiratori erano under-18 e over-70...
Il sorriso mi è rimasto sul volto per un po'.
Per sballato che sia, un complimento ha sempre il merito della generosità. G. Manzini
Poco dopo, un paio di ragazzini mi rivolgono un "signorina complimenti alla mamma" che non sentivo da almeno vent'anni (i ragazzi erano in piena tempesta ormonale e privi di qualunque capacità discriminatoria).
Ora, sarò antiquata, e anche ottenebrata da una società maschilista e sessista che vede le donne solo come oggetti eccetera (tutto vero), però confesso che questi apprezzamenti, fatti in modo così garbato e anche un po' goffo, a me hanno fatto piacere. Anche se i miei ammiratori erano under-18 e over-70...
Il sorriso mi è rimasto sul volto per un po'.
Per sballato che sia, un complimento ha sempre il merito della generosità. G. Manzini
domenica 12 febbraio 2012
Cose da fare quando fuori nevica da giorni
1. Leggere, studiare, ascoltare musica, guardare qualche film che attendeva da tempo, aggiornare il blog3. Riordinare finalmente quel malloppo di ricevute e scontrini che giaceva lì da mesi
4. Meditare
5. Fare lunghi bagni caldi profumati, spalmarsi le creme, organizzare una sorta di beauty-farm in casa
6. Parlare di tutto senza fretta, concedendosi di ascoltarsi e di rivelarsi
7. Godere dei ritmi forzatamente lenti e rilassati e regalarsi qualche passeggiata fra i fiocchi
8. Rispolverare i giochi di società, le matite colorate, i ferri da maglia
9. Sonnecchiare sul divano dopo pranzo, col gatto sulla pancia e una copertina soffice
10. Sognare il disgelo che - certamente - arriverà
11. Lasciare briciole sul davanzale per gli uccellini affamati, e aspettare di nascosto che vengano a mangiare
12.Infine, qualche altra idea che lascio all'immaginazione...
Non desidero una rosa a Natale più di quanto possa desiderar la neve a maggio: d’ogni cosa mi piace che maturi quand’è la sua stagione. W. Shakespeare
Iscriviti a:
Post (Atom)



